Home Ipnosi del dolore
“La vostra visione diventerà chiara solo quando guarderete nel vostro cuore.
Chi guarda all’esterno, sogna. Chi guarda all’interno, apre gli occhi.”
Carl Gustav Jung
Ipnosi e dolore.
L’ipnosi è una tecnica che può essere utilizzata per gestire sia il dolore acuto che il dolore cronico. L’obiettivo dell’ipnosi nel trattamento del dolore è quello di modificare la percezione del dolore, ridurre l’intensità dello stesso e fornire sollievo al paziente.
Nel caso del dolore acuto, l’ipnosi può essere utilizzata per ridurre l’ansia e la tensione, creando uno stato di rilassamento che aiuta a ridurre la percezione del dolore.
Per quanto riguarda il dolore cronico, l’ipnosi può essere utilizzata come parte di un trattamento multimodale per aiutare a gestire il dolore e a migliorare la qualità di vita. Durante le sessioni di ipnosi, il paziente viene guidato dal terapeuta attraverso vari suggerimenti e immagini mentali per ridurre la percezione dolorifica, aumentare la sensazione di controllo e promuovere una maggiore rilassatezza. L’ipnosi può anche essere utilizzata per lavorare su eventuali fattori psicologici o emotivi associati al dolore cronico, come lo stress, l’ansia o la depressione.
L’efficacia dell’ipnosi nel trattamento del dolore varia da persona a persona. Alcuni, possono trarre beneficio significativo, mentre altri potrebbero non rispondere in modo altrettanto positivo.
L’ipnosi può essere utilizzata anche per lavorare sui conflitti, sull’ansia, sui circoli viziosi del vittimismo e della depressione come tecnica aggiuntiva di percorsi medici e/o psicoterapeutici in atto.
È inoltre importante sottolineare che l’ipnosi non sostituisce le cure mediche convenzionali per il dolore.
Si consiglia di consultare sempre un medico per una valutazione adeguata e per discutere delle opzioni di trattamento più appropriate per il proprio caso specifico.
Ipnosi e percorso terapeutico.
L’ipnosi rappresenta una modalità di lavoro che coinvolge e coadiuva il percorso terapeutico. Non è mai sostitutiva di nessuna cura, ma può determinare cambiamenti, delle volte anche significativi, laddove spesso si assiste a un blocco del sintomo che oramai si è cronicizzato.
Noi siamo fatti di materia ed è rappresentativo, in tal senso, il sistema limbico, che ha la capacità di generare stimoli dolorifici appresi.
Il sistema limbico (dal latino limbus, cioè “bordo”, “contorno”) possiede una serie di strutture cerebrali con un insieme di circuiti neuronali presenti nella parte più profonda e antica del telencefalo, connessi al lobo limbico e correlati alle funzioni fondamentali per la conservazione della specie. Da questi funzionamenti, si sviluppano una serie di comportamenti legati alle risposte verso l’ambiente esterno, che nel tempo possono divenire stabili perché apprese e reiterate, generando patologia.
Il sistema limbico possiede due componenti: una parte relativa alla corteccia e una parte subcorticale più profonda. Della parte corticale, fanno parte il giro del cingolo, il paraippocampo e ippocampo. Le aree subcorticali comprendono invece le amigdala, la formazione reticolare, il nucleo anteriore del talamo, parte dell’ipotalamo e i nuclei abenulari.
Nell’ambito dell’olfatto è da ricordare che il sistema limbico condivide con il rinencefalo numerose strutture (corteccia olfattiva primaria, complesso nucleare delle amigdala e il neostriato ventrale) che dona quindi una forte interconnessione fra queste due porzioni di encefalo.
Il sistema limbico, che è quello deputato alle emozioni e al comportamento successivo, determina circuiti appresi, relativi al dolore e alle cristallizzazioni comportamentali emotive, che definiscono le relazioni con gli altri. L’ipnosi ha lo scopo di svelare questi processi consci e inconsci, che non portano a un funzionamento adeguato a sé e agli altri.
L’ipnosi in effetti è mirata al sintomo, in modo molto specifico, e crea un abbassamento della tensione emotiva legata al dolore, a esempio, piuttosto che all’idea di non essere capaci in un compito. Se il circuito neuronale, che passa per le amigdala, crea l’abitudine di rispondere, altro esempio, a uno stimolo esterno con una iperalgesia, l’ipnosi può interferire con quel circuito viziato e ristabilire un equilibrio più armonico, riportando la persona a un benessere psicofisico.
Diversi studi stanno sempre più attestando il beneficio che l’ipnosi può apportare nel velocizzare determinati processi di guarigione. In effetti, la possibilità di operare anche chirurgicamente in ipnosi è già una realtà di alcune cliniche e ospedali.
La mission del Centro Psyché Oikos è quella di lavorare con il singolo paziente nonché sulla formazione e supervisione di personale sanitario, per introdurre la possibilità di lavorare con l’ipnosi nella gestione del dolore acuto, cronico, determinato da una particolare condizione medica, come anche poter promuovere una cultura verbale nell’ambito sanitario, che possa trasporsi su una terminologia positiva, che implementi la possibilità di un beneficio nei processi di cura.
Il Centro Psyché Oikos si avvale della collaborazione di professionisti esperti nel settore per promuovere la cultura, la sensibilizzazione e la possibilità di ritrovarsi attraverso questo metodo.
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Orari da definire su appuntamento.
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